Mercati USA sotto pressione, Europa con potenziale: dove trovare le migliori opportunità?

Milano, 24 marzo 2025. A cura del team strategico di DJE Kapital AG
Dopo un inizio d'anno positivo, il mese di febbraio si è rivelato più impegnativo. L'indice azionario globale MSCI World ha registrato un calo dello 0,47% in euro.
I mercati azionari statunitensi sono stati di nuovo più deboli di quelli europei: l'S&P 500 è sceso dell'1,09% in euro, mentre il NASDAQ ha subito un calo del 2,47%. In Europa, invece, lo Stoxx 600 (+3,43%) e il DAX (+3,77%) sono saliti. Il Giappone ha registrato perdite, con il Nikkei in calo del 3,09% in euro.
A livello settoriale, i beni di consumo difensivi hanno registrato una forte domanda a livello mondiale, mentre i beni di consumo ciclici e la tecnologia sono stati sotto pressione. In Europa, banche, telecomunicazioni, prodotti alimentari e compagnie assicurative sono stati tra i vincitori, mentre media, commercio al dettaglio e tecnologia sono stati particolarmente deboli.
Dopo la recente correzione del mercato, riteniamo probabile una ripresa tecnica. Il pessimismo è recentemente aumentato in modo significativo e diversi indicatori tecnici di mercato sono in territorio buy. Una stabilizzazione dei mercati potrebbe essere utilizzata per riequilibrare i portafogli in direzione più difensiva. In particolare, sono da evitare i titoli con valutazioni elevate che presentano una crescente debolezza relativa.
I rischi maggiori sono rappresentati da una possibile escalation delle tensioni commerciali e tariffarie e da una riduzione significativa del deficit di bilancio degli Stati Uniti. A livello regionale, attualmente privilegiamo le azioni europee rispetto a quelle statunitensi, mentre Giappone e Cina continuano a offrire opportunità selettive.
Europa: potenziale di crescita e impatto delle riforme fiscali
L'Europa potrebbe superare gli Stati Uniti nel 2025. Attualmente, il potenziale positivo si concentra in Europa. Gli investitori asiatici e americani continuano a mostrare interesse, ma non sembra ancora essere stata raggiunta una posizione neutrale. Alcune aziende europee, caratterizzate da un elevato potenziale di riduzione dei costi e da bassi dazi doganali, offrono opportunità interessanti. Tuttavia, nel lungo periodo, gli Stati Uniti rimarranno probabilmente l’area geografica più interessante, grazie al loro potenziale di crescita strutturalmente più elevato.
L'annunciata riforma del debito tedesco presenta un potenziale impatto positivo sull'economia, in particolare se supportata da altre riforme strutturali decisive. Nello specifico, settori come l'edilizia, la difesa, la chimica e l'industria manifatturiera potrebbero beneficiare da queste misure. Inoltre, osserviamo un miglioramento del rapporto rischio/rendimento per le piccole e medie imprese tedesche. La riforma del debito che, ha portato a un aumento dei tassi d'interesse non solo in Germania, ma in tutta Europa, ha avuto un effetto positivo sulle compagnie assicurative e sulle banche europee.
Per quanto riguarda il settore dell'edilizia, sia negli Stati Uniti che in Europa osserviamo una solida pipeline di progetti infrastrutturali. Un ulteriore impulso potrebbe venire dai nuovi ordini per la ricostruzione dell'Ucraina. Allo stesso tempo, un eventuale cessate il fuoco o la pace potrebbero causare una riduzione delle esportazioni di materiali da costruzione, come il cemento dall'Ucraina all'Europa orientale.
Giappone: valutazioni interessanti e aumento dei buyback
Il Giappone è ancora interessante in modo selettivo, grazie a uno dei premi per il rischio di mercato più favorevoli. I buyback azionari mostrano un incremento significativo e il Paese resta sostanzialmente immune a eventuali dazi statunitensi. I gestori di fondi internazionali non hanno ancora sovrappesato il mercato giapponese, lasciando spazio a ulteriore potenziale. Il settore finanziario giapponese rimane attraente.
Cina: stabilizzazione del mercato immobiliare e stimoli fiscali
La Cina continua a offrire opportunità selettive. Il mercato immobiliare resta complesso, ma mostra segni di stabilizzazione. Un effetto positivo deriva anche dal maggiore sostegno fiscale da parte del governo, che sta attuando misure di stimolo mirate, e generando un nuovo debito record nel 2025.
Rischi globali: tensioni commerciali e incertezza sui tassi USA
Un'altra guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina o Europa è ancora un rischio significativo. La politica tariffaria statunitense sta causando una notevole incertezza tra imprese e consumatori. Gli indicatori anticipatori, come il PMI manifatturiero ISM, sono recentemente calati in modo significativo, così come la fiducia dei consumatori statunitensi.
I dazi previsti dall'amministrazione Trump potrebbero avere un impatto negativo ritardato. Un nuovo impulso inflazionistico dovuto all'aumento dei prezzi delle importazioni potrebbe portare a un aumento dei tassi di interesse a lungo termine. Inoltre, negli Stati Uniti la probabilità di una recessione è recentemente aumentata, ma non è ancora del tutto prezzata dal mercato. I tagli alla politica fiscale e l’intensificarsi dei conflitti commerciali potrebbero rivelarsi fattori ribassisti per l'economia. I titoli con valutazioni superiori alla media che presentano anche debolezze di mercato dovrebbero essere considerati con cautela.