I MERCATI CADONO SOTTO IL PESO DEI DAZI DI TRUMP

Giannina Puddu, 4 aprile 2025.

Secondo molti gestori europei, le politiche aggressive di Trump dovrebbero devastare l'economia degli USA, mentre quella dell'area UE dovrebbe tirare dritta, maturando vantaggi, addirittura.

Sono gli stessi che hanno promosso il fenomeno della Globalizzazione e che oggi fingono di non sapere che i mercati siano strettamente interconnessi.

L'effetto dei legami che si sono sviluppati è maggiore se a scatenarlo è il gigante americano.

L'esordio dei grandi dazi USA sullo scenario globale ha già svelato quanto potrebbero essere impattanti sull'Eurozona con le borse che ne hanno misurato le prime linee di febbre nella giornata di ieri.

Milano ha chiuso a - 3,6%,  Parigi a - 3,31% e Francoforte a - 3,01%.

A Madrid, -1,08% e Londra che gode di un trattamento privilegiato oltre Atlantico, nel dubbio circa il futuro, ha chiuso comunque in rosso, a-1,55%.

Oggi, è andata peggio di ieri.

Milano è arrivata a perdere più del 7%, chiudendo a -6,53%, Parigi -4,26%, Amsterdam -4,12%,  Francoforte a -5,09%, Madrid -6,12% ed anche Londra sacrifica il -4,94%, colpita più che dai dazi, dall'incapacità di prevedere gli scenari futuri alla presenza dell'imprevedibile Trump.

Il mercato statunitense ha aperto le porte all'orso, oggi, sulla notizia della reazione, ovvia, cinese, aprendo, di fatto, una Guerra Commerciale globale.

Il Dow ha perso il 4%, lo S&P 500 il 4,7%, il Nasdaq Composite, con le sue tecnologiche, il 5,3%.

Nel fine settimana, a borse chiuse, è facile immaginare un fitto scambio telefonico che potrebbe portare novità rilevanti, già dai primi giorni della prossima settimana.

Per l'Eurozona, decide e tratta Bruxelles che ha già indebolito l'economia degli Stati che ne fanno parte e non si può lasciar fare...

Non si escludono trattative "pattriotiche" solitarie che potrebbero portare vantaggi per i soliti pochi a danno degli altri, concordando, per esempio, l'esclusione della scure del dazio su alcune produzioni, sacrificandone altre e, magari, italiane...

La nostra Giorgia Meloni si è detta preoccupata invitando ad evitare gli allarmismi.

Infatti l'Italia non ha bisogno di allarmismi ma di un Governo che difenda l'Economia nazionale, vigilando e correggendo le scelte della Commissione europea, con ogni mezzo.